25 May 2006

Clonazione bancomat: come difendersi

Categoria: Truffe e raggiri

Clonazione bancomat: come difendersi
Come promesso nel precedente post, torno ad occuparmi di clonazioni.

Alcuni consigli
Innanzitutto, qualche semplice buona idea per ridurre il rischio di furto o clonazione di bancomat e carte di credito:

  1. Mai tenere il codice PIN e la carta insieme, nel portafoglio o nella borsetta, ma custodirli separatamente, meglio ancora memorizzare il codice. Sembra incredibile, ma c’è ancora chi per ingenua comodità scrive il PIN sulla carta bancomat o di credito o sull’apposita custodia.
  2. Per quanto riguarda le carte di credito, prestare sempre molta cautela nel lasciare i dati per eventuali transazioni via Internet. Come regola molto generale, fidarsi solo di aziende/negozi noti.
  3. Fare attenzione in bar o ristoranti a consegnare la carta di credito a persone che non si conoscono: meglio piuttosto consegnare la carta direttamente alla cassa e averla sempre sott’occhio. Non permettere a camerieri o cassieri di allontanarsi con la nostra carta.
  4. Attenzione alle moderne truffe con il bancomat: se la carta si inceppa nell’apparecchio di prelievo, non abbandonate per nessun motivo lo sportello, fino a quando non siete riusciti a comunicare alla banca il blocco. Molti casi i truffatori simulano questo genere di “incidenti”.
  5. Un margine di sicurezza largamente superiore è dato dagli sportelli bancomat posti all’interno delle banche. Se possibile evitate gli sportelli per la strada, più facilmente manomettibili.
  6. Quando vi viene recapitata a casa, per posta, la nuova carta di credito o il bancomat e il successivo codice PIN, controllate che le buste siano integre e che siano della vostra banca (o di chi emette la carta di credito). Verificate che all’interno non vi siano alterazioni o rotture del cartoncino che contiene la carta.
  7. Non cedete mai la vostra carta e il vostro PIN ad altre persone.

In particolare, quache consiglio specifico se possedete un bancomat:

  1. Estratto conto: controllatelo con attenzione ogni mese, poiché è l’unico modo per accorgersi di eventuali spese mai effettuate. Molto utile a questo scopo la possibilità di Internet banking offerta dalla vostra banca, che vi permette un controllo anche giornaliero sul vostro conto.
  2. Allo sportello, osservare l’apparecchiatura di fronte a voi alla ricerca di anomalie o stranezze. Sulla verticale o diagonale della tastiera può esserci per esempio una microtelecamera.
  3. Bocca della fessura: controllate se la fessura dove si inserisce la tessera bancomat è ben fissa. Se si muove o si stacca potrebbe significare che è stata coperta con uno skimmer.
  4. Tastiera: verificare se anche la tastiera è ben fissa. Spesso i malfattori sovrappongono una loro tastiera fittizia per catturare il codice PIN. In questo caso c’è un gradino di un paio di millimetri.
  5. Codice PIN: digitate il codice nascondendo con il palmo dell’altra mano l’operazione. Nel caso sorgano in voi dei dubbi, non introducete la tessera e non inserire il PIN. Se la manomissione dell’apparecchiatura è evidente chiamate le forze dell’ordine.

E alcuni per i possessori di carta di credito:

  1. Estratto conto: controllatelo con attenzione ogni mese, poiché è l’unico modo per accorgersi di eventuali spese mai effettuate. Molto utile a questo scopo la possibilità di Internet banking offerta dalla vostra banca, che vi permette un controllo anche giornaliero sul vostro conto.
  2. La tessera: non perdetela mai di vista.
  3. Internet: nel caso di acquisti sul web, verificate che la pagina del sito in questione sia sicura (che usi cioè algoritmi di crittografia, contrassegnata da un lucchetto posto sulla parte inferiore destra della finestra). Se così non è, diffidate e non comprate nulla: non avete a che fare con persone serie.
  4. E-mail: se vi arrivano messaggi di posta elettronica dove vi si chiedono dati sensibili relativi alla vostra carta di credito o al conto corrente, non rispondete a nessuna richiesta! Si tratta di phishing, una truffa.

Dato che l’argomento è importante e il discorso necessariamento lungo, rimando al prossimo post alcuni consigli sulle modalità per richiedere (ed ottenere) il rimborso dei soldi che eventualmente ci sono stati sottratti con una clonazione.

4 Commenti »

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  1. quando mi è stato clonato il bancomat (in un negozio dell’acese )è stato passato la prima volta per il pagamento senza che mi si richiedesse il pin, al chè ho chiesto alla commessa cosa avesse fatto e lei ha finto una distrazione e la seconda volta col pin. Di là a qualche giorno i miei soldini sono stati spesi all’estero…

    Comment by SARA — 7 June 2007 @ 8:30 am

  2. Il 26 ottobre 2008 mi hanno clonato il bancomat, sicuramente in un negozio del centro comm.le Da Vinci a Roma. Appena mi sono accorto della mancanza di svariati euro ho bloccato subito il bancomat e il giorno seguente ho fatto denuncia. Al Commissariato di Polizia mi hanno riferito che ormai i malfattori riescono a rubarci il codice PIN anche senza vedere ciò che premiamo. Quindi state attenti soprattutto ai movimenti strani delle cassiere. Fortuna che la Banca Nazionale del Lavoro, a cui va i miei compplimenti, con neanche 24 ore mi ha rimborsato tutta la somma che mi era stata “rubata”.

    Comment by Luca — 14 November 2008 @ 7:13 pm

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    Comment by horse riding — 4 October 2011 @ 8:50 am

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