26 May 2006

Clonazione bancomat: come farsi rimborsare

Categoria: Truffe e raggiri

Clonazione bancomat: come farsi rimborsare
Terza ed ultima puntata (1, 2) sulle clonazioni di carte di credito e bancomat. Siete stati attenti ad ogni dettaglio, seguito ogni consiglio e - ancora più importante - il vostro buonsenso, ma siete stati ugualmente truffati? Pensiamo allora a farci rimborsare.

Innanzitutto, controllate con attenzione il vostro estratto conto mensile, alla ricerca di addebiti sospetti. Una volta individuati, vi consiglio di utilizzare la seguente procedura per riavere i vostri soldi indietro, in caso di prelievi che disconoscete:

  1. Per prima cosa, bloccate immediatamente la carta bancomat tramite il numero verde fornito dalla vostra banca (se non l’avete già, conviene che vi informiate al più presto, per non trovarvi impreparati in caso di necessità). In questo modo non sarà più possibile effettuare pagamenti e/o prelievi attraverso il bancomat. Non gettate il bancomat in vostro possesso, e prendete nota del numero di blocco che vi danno per telefono. A questo punto la minaccia maggiore e scongiurata.
  2. Anche se per ora non è indispensabile, è consigliabile recarsi presso i Carabinieri una prima volta, per informarli della situazione. Eventualmente è possibile fare una prima denuncia contro ignoti. Informate anche la vostra banca dell’avvenuta clonazione.
  3. Nei giorni successivi controllate con frequenza l’estratto conto, dato che gli addebiti di prelievi (di solito fatti all’estero), arrivano con giorni di ritardo. Calcolate la differenza di giorni che intercorre generalmente tra la data di contabilizzazione e quella del prelievo e quando sono trascorsi circa gli stessi giorni dall’ultimo prelievo truffaldino e non vedete alcun nuovo addebito sospetto, stampate l’estratto conto e andate nuovamente dai Carabinieri per denunciare gli addebiti che disconoscete e fate un totale del maltolto. Se nel frattempo si aggiungeranno nuovi prelievi, sarete costretti a presentare nuova denuncia.
  4. Recatevi presso la vostra banca, e parlate con un responsabile. Fategli presente che non avete eseguito i prelievi/pagamenti indicati. Richiedete quindi il rimborso delle somme in questione. Il rimborso avviene generalmente entro 60 giorni dalla data della richiesta alla banca. In questa occasione è anche possibile richiedere una nuova carta bancomat.

25 May 2006

Clonazione bancomat: come difendersi

Categoria: Truffe e raggiri

Clonazione bancomat: come difendersi
Come promesso nel precedente post, torno ad occuparmi di clonazioni.

Alcuni consigli
Innanzitutto, qualche semplice buona idea per ridurre il rischio di furto o clonazione di bancomat e carte di credito:

  1. Mai tenere il codice PIN e la carta insieme, nel portafoglio o nella borsetta, ma custodirli separatamente, meglio ancora memorizzare il codice. Sembra incredibile, ma c’è ancora chi per ingenua comodità scrive il PIN sulla carta bancomat o di credito o sull’apposita custodia.
  2. Per quanto riguarda le carte di credito, prestare sempre molta cautela nel lasciare i dati per eventuali transazioni via Internet. Come regola molto generale, fidarsi solo di aziende/negozi noti.
  3. Fare attenzione in bar o ristoranti a consegnare la carta di credito a persone che non si conoscono: meglio piuttosto consegnare la carta direttamente alla cassa e averla sempre sott’occhio. Non permettere a camerieri o cassieri di allontanarsi con la nostra carta.
  4. Attenzione alle moderne truffe con il bancomat: se la carta si inceppa nell’apparecchio di prelievo, non abbandonate per nessun motivo lo sportello, fino a quando non siete riusciti a comunicare alla banca il blocco. Molti casi i truffatori simulano questo genere di “incidenti”.
  5. Un margine di sicurezza largamente superiore è dato dagli sportelli bancomat posti all’interno delle banche. Se possibile evitate gli sportelli per la strada, più facilmente manomettibili.
  6. Quando vi viene recapitata a casa, per posta, la nuova carta di credito o il bancomat e il successivo codice PIN, controllate che le buste siano integre e che siano della vostra banca (o di chi emette la carta di credito). Verificate che all’interno non vi siano alterazioni o rotture del cartoncino che contiene la carta.
  7. Non cedete mai la vostra carta e il vostro PIN ad altre persone.

In particolare, quache consiglio specifico se possedete un bancomat:

  1. Estratto conto: controllatelo con attenzione ogni mese, poiché è l’unico modo per accorgersi di eventuali spese mai effettuate. Molto utile a questo scopo la possibilità di Internet banking offerta dalla vostra banca, che vi permette un controllo anche giornaliero sul vostro conto.
  2. Allo sportello, osservare l’apparecchiatura di fronte a voi alla ricerca di anomalie o stranezze. Sulla verticale o diagonale della tastiera può esserci per esempio una microtelecamera.
  3. Bocca della fessura: controllate se la fessura dove si inserisce la tessera bancomat è ben fissa. Se si muove o si stacca potrebbe significare che è stata coperta con uno skimmer.
  4. Tastiera: verificare se anche la tastiera è ben fissa. Spesso i malfattori sovrappongono una loro tastiera fittizia per catturare il codice PIN. In questo caso c’è un gradino di un paio di millimetri.
  5. Codice PIN: digitate il codice nascondendo con il palmo dell’altra mano l’operazione. Nel caso sorgano in voi dei dubbi, non introducete la tessera e non inserire il PIN. Se la manomissione dell’apparecchiatura è evidente chiamate le forze dell’ordine.

E alcuni per i possessori di carta di credito:

  1. Estratto conto: controllatelo con attenzione ogni mese, poiché è l’unico modo per accorgersi di eventuali spese mai effettuate. Molto utile a questo scopo la possibilità di Internet banking offerta dalla vostra banca, che vi permette un controllo anche giornaliero sul vostro conto.
  2. La tessera: non perdetela mai di vista.
  3. Internet: nel caso di acquisti sul web, verificate che la pagina del sito in questione sia sicura (che usi cioè algoritmi di crittografia, contrassegnata da un lucchetto posto sulla parte inferiore destra della finestra). Se così non è, diffidate e non comprate nulla: non avete a che fare con persone serie.
  4. E-mail: se vi arrivano messaggi di posta elettronica dove vi si chiedono dati sensibili relativi alla vostra carta di credito o al conto corrente, non rispondete a nessuna richiesta! Si tratta di phishing, una truffa.

Dato che l’argomento è importante e il discorso necessariamento lungo, rimando al prossimo post alcuni consigli sulle modalità per richiedere (ed ottenere) il rimborso dei soldi che eventualmente ci sono stati sottratti con una clonazione.

24 May 2006

Come ti clono la carta

Categoria: Truffe e raggiri

Come ti clono la carta
Sono sempre di più gli italiani che usano bancomat o carte di credito, che offrono un sistema di pagamento comodo e relativamente sicuro, in molti casi possibile anche su Internet, anche se ormai non sono pochi i malintenzionati pronti a clonarle.

La truffe che riguardano carte e bancomat sono in forte aumento, e si tratta di un fenomeno legato sia semplice clonazione delle tessere magnetiche che alla alterazione del POS (lo strumento che legge i dati della carta sulla banda magnetica). Non solo: sempre più diffusa è anche la manomissione degli apparecchi bancomat per il prelievo (ATM) senza che la banca stessa se ne accorga.

I sistemi
Uno degli apparecchi più utilizzati per duplicare le carte è lo skimmer, un lettore che cattura i dati della banda magnetica con la semplice “strisciata” della carta di credito su di esso. Questo dispositivo - che può essere piccolo quanto un pacchetto di sigarette - arriva ad immagazzinare, tramite una memoria eprom, diverse decine di bande magnetiche. Successivamente lo skimmer viene collegato a un PC, munito di un programma di gestione per bande magnetiche, con il quale si trascrivono i dati presi illecitamente su un supporto plastico con le caratteristiche di una carta di credito/bancomat. Lo skimmer è diverso dal normale lettore (POS) fornito dalle società emittenti e per eseguire questo genere di frodi è necessario che il malintenzionato entri in possesso, anche solo per alcuni istanti, della carta di credito del cliente, possibilmente lontano dalla sua vista.

Per appropiarsi del codice PIN dei bancomat, invece, che non è in alcun modo ricavabile dalla banda magnetica, i truffatori utilizzano generalmente una microtelecamera nascosta.

Trashing. I malviventi vanno alla caccia degli scontrini delle carte di credito che talvolta i possessori gettano tra i rifiuti dopo un acquisto. E’ bene tenere la matrice per controllare la regolarità dell’estratto conto e, soprattutto, per non dar modo ad altri di impossessarsi dei dati di identificazione della carta.

Sniffing. Riguarda le transazioni fatte in rete. Ci sono esperti di pirateria informatica che riescono ad intercettare le coordinate di pagamento fatte con le carte di credito, utilizzando poi le stesse tracce per fare ulteriori acquisti all’insaputa del vero proprietario.

La polizia postale ha istituito una stretta collaborazione con l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e gli Istituti di credito per cercare di arginare il fenomeno ormai in fortissima espansione e che abbraccia anche sfere criminali di un certo rilievo. Dietro i soldi che vengono truffati per ogni carta di credito, che sommati danno vita a cifre di una certa consistenza, si nascondono infatti giri di documenti falsi e false identità.

Le iniziative per contrastare il fenomeno sono tante e mentre la Polizia indaga, l’Europol raccoglie in una banca dati comune a tutte le polizie europee le carte di credito clonate o comunque illegali, e anche i gestori della carte di credito corrono ai ripari. Alcune società emittenti hanno infatti attivato il servizio alert che invia un SMS sul cellulare del cliente ogni volta che la carta viene utilizzata. Può essere richiesto al gestore del proprio circuito di pagamento e secondo la Polizia sarebbe «un valido sistema di difesa che permette nel giro di pochi minuti di accorgersi della truffa e conoscere l’ora e il luogo della spesa».

Ma la parte maggiore del lavoro spetta ai cittadini, che devono fare molta attenzione a come usano le loro carte, soprattutto onde evitare che qualcuno possa impossessarsi dei loro numeri di carta e del codice PIN. Nella prossima puntata parleremo degli accorgimenti più semplici per limitare il rischio di furto/clonazione e di cosa fare se siamo vittima di una di queste truffe.

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